Se il vostro programma di fatturazione stampa ancora l’indirizzo come un blocco di testo libero — nome, poi «Via Nassa 10, 6900 Lugano» su una riga sola — avete un problema con una data vicina: il 30 settembre 2026. Da quel momento le QR-fatture con l’indirizzo non strutturato non vengono più accettate.
Dal 21 novembre 2025 le QR-fatture emesse in Svizzera devono contenere l’indirizzo in forma strutturata: via, numero civico, codice di avviamento postale, località e Paese come campi separati dentro il codice QR, non come righe di testo. Vale sia per il creditore sia per il debitore.
Per le fatture emesse con il vecchio formato era previsto un periodo di tolleranza, e quel periodo finisce il 30 settembre 2026. Dopo, l’indirizzo in testo libero viene rifiutato.
Non è un capriccio di formato. Un indirizzo spezzato in campi si legge in automatico: il sistema che riceve il pagamento sa che «Lugano» è la località e non parte della via, e lo stesso vale attraverso i confini, dove gli indirizzi sono scritti in ordini diversi. Con il testo libero ogni banca doveva indovinare, e i pagamenti che non si abbinano diventano telefonate.
Non serve leggere il codice QR con strumenti particolari. Bastano tre controlli sulla vostra ultima fattura:
Se la risposta alla seconda domanda è «un riquadro solo», il problema non è la stampa: è l’archivio clienti, e va sistemato prima di poter emettere fatture conformi.
Questo è il punto che fa perdere tempo. Anche con un programma aggiornato, i clienti inseriti negli anni hanno l’indirizzo in un campo unico, e nessuno può dividerlo al posto vostro con certezza: «Via Motta 12a» si separa facilmente, «Corso San Gottardo 5, casella postale 118» un po’ meno.
Il modo pratico è partire da chi fatturate davvero: prendete i clienti a cui avete emesso una fattura negli ultimi dodici mesi — di solito sono una frazione dell’archivio — sistemate quelli, e lasciate gli altri alla prossima occasione in cui li usate.
Al di là di questa scadenza, sono le cose che un programma di fatturazione svizzero deve avere e che conviene verificare tutte insieme:
In SecurGest l’anagrafica ha i campi separati fin dall’inizio, la QR-fattura è generata sul server insieme al resto del documento, e la fattura resta legata al suo incasso: nel riepilogo si vede quanto è aperto, quanto è scaduto e da quanti giorni, e quali fatture conviene sollecitare.
Se volete verificare sul vostro caso, la prova gratuita dura trenta giorni ed è il modo più rapido: si carica un cliente vero, si emette una fattura vera e si guarda la sezione di pagamento.
Riferimenti: Swiss Payment Standards, linee guida per la QR-fattura (Swiss Implementation Guidelines QR-bill), introduzione dell’indirizzo strutturato dal 21 novembre 2025 e fine della tolleranza per l’indirizzo non strutturato il 30 settembre 2026. Verificate sempre con la vostra banca le impostazioni del conto e il tipo di riferimento da usare.
SecurData Sagl — Stabio, Ticino. Sicurezza informatica, protezione dei dati e software gestionale per le aziende svizzere.