Dopo il cambio di proprietà e di modello di licenza, molte aziende si trovano davanti a un rinnovo che non avevano preventivato. Le strade sono tre, e la scelta giusta dipende da cose che si possono verificare in un pomeriggio.
Chiedi una valutazioneChi gestisce macchine virtuali con VMware ha visto cambiare due cose insieme: il modo in cui si conta la licenza e la durata dell'impegno. Il risultato pratico è che il rinnovo non si confronta più con quello dell'anno prima, e in molti casi l'infrastruttura che avete oggi non rientra più nel pacchetto che avevate.
Non serve indignarsi né decidere di corsa: serve sapere quanto costa restare e quanto costa andarsene, con i numeri della vostra azienda e non con quelli di un articolo. Questa pagina spiega come arrivarci.
Ha senso se l'infrastruttura è piccola, se il rinnovo resta sostenibile e se usate funzioni difficili da replicare. È una scelta legittima: va però fatta sapendo quanto costerà fra tre anni, non fra tre mesi.
Le macchine virtuali restano vostre, nei vostri server, e cambia lo strato che le fa girare. È la strada che mantiene i costi sotto controllo senza rivoluzionare il modo di lavorare, ma va preparata: dischi, rete, backup e automazioni vanno rifatti nel modo giusto.
Toglie la gestione dell'hardware, ma sposta il costo dalla licenza al consumo e porta con sé una domanda che in Svizzera pesa: dove stanno i dati e chi può accedervi. Per alcune applicazioni è la scelta giusta, per altre è la più cara.
Nella maggior parte dei casi che vediamo la risposta non è una sola: si sposta una parte, si tiene una parte, e si decide con i numeri alla mano.
Sono le domande che facciamo noi quando ci chiamano, in quest'ordine. Rispondere a tutte richiede un pomeriggio, e dopo la decisione è quasi automatica.
Il conto delle licenze parte da qui, e quasi sempre il numero reale è diverso da quello che si ricorda.
Determina il tempo che avete. Una migrazione preparata bene dura settimane, non giorni: sapere la data cambia tutto.
Applicazioni gestionali, database, server di stampa, controllori di dominio. Alcune hanno vincoli di certificazione del fornitore: si verificano prima, non durante.
Dischi locali, SAN, iSCSI, snapshot. È il punto dove le migrazioni si complicano, ed è anche quello dove si risparmia di più se si sceglie bene.
La seconda metà della domanda è quella che conta. Un backup mai ripristinato non è un backup.
Cambiano l'ordine di grandezza del progetto: vanno considerate subito, non alla fine.
Se l'amministrazione è interna, il costo della riqualificazione è reale e va messo nel conto; se è esterna, va messo nel conto il contratto.
Per molte aziende svizzere non è una preferenza ma un requisito, scritto in un contratto con un cliente o imposto dal settore.
Il metodo è sempre lo stesso, e il primo passo non impegna a niente.
La nostra risposta tecnica si chiama NexaVM: hypervisor, iperconvergenza, storage software-defined, postazioni virtuali e multicloud, con i dati che restano dove decidete voi.
Dipende quasi solo da due numeri: quante macchine virtuali e com'è fatto lo storage. Per un'infrastruttura di una PMI si ragiona in settimane, non in giorni e non in mesi: la valutazione e il piano prendono la prima parte del tempo, lo spostamento vero avviene per gruppi, in finestre concordate, di solito fuori orario. La regola che non cambia: le macchine di partenza restano dove sono finché il nuovo non è provato.
Nella maggior parte dei casi no. L'hardware recente si riusa, ed è una delle voci che rende il conto interessante: si cambia lo strato che fa girare le macchine, non la ferraglia. Se invece i server sono a fine vita, tanto vale mettere le due cose nello stesso progetto e farle una volta sola.
È la prima cosa da verificare, prima di qualunque decisione. Le applicazioni gestionali girano su macchine virtuali come prima; il punto delicato sono i vincoli di certificazione del fornitore, che per alcuni software dichiarano il solo hypervisor supportato. Si controlla in fase di valutazione, con il contratto in mano: se c'è un vincolo, quella macchina resta dov'è e si sposta il resto.
Vanno considerate subito, perché cambiano l'ordine di grandezza del progetto: profili utente, stampanti, periferiche, applicazioni installate. Non è un ostacolo - NexaVM ha nDesk proprio per questo - ma è un pezzo di progetto a sé, non un dettaglio da aggiungere alla fine.
Se l'infrastruttura resta nei vostri server, i dati non si spostano di un metro: è il vantaggio meno raccontato di questa strada. Se invece si va verso il cloud, la domanda va fatta al fornitore in modo esplicito e la risposta va scritta nel contratto, perché per molte aziende svizzere non è una preferenza ma un requisito imposto da un cliente o dal settore.
Rispondiamo con i numeri della vostra infrastruttura. La valutazione è gratuita e non impegna a nulla: se la strada giusta è restare, ve lo diciamo.
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