Biometria · Suprema

Controllo accessi con riconoscimento facciale

Il volto non si presta, non si dimentica a casa e non si smarrisce. Ma è un dato degno di particolare protezione: prima di montarlo in porta conviene sapere che cosa chiede la legge svizzera e quando conviene davvero.

Quando conviene
Diese Seite auf Deutsch →
Il problema vero

Il badge funziona finché resta in tasca a chi lo possiede

Il badge si presta al collega arrivato tardi, si dimentica a casa, si perde e va ristampato. Sul registro degli accessi resta scritto che è passato il badge, non che è passata quella persona: quando serve sapere chi era davvero — in una camera bianca, in un magazzino di valori, in una sala server — quella differenza pesa.

Il volto risolve il problema all'origine, e in più non si tocca niente: la porta si apre camminando, con le mani occupate o con i guanti. Su un terminale attuale il riconoscimento di una persona in movimento richiede due decimi di secondo, quindi la fila all'entrata del mattino non si forma.

La domanda che conta in Svizzera

Si può fare, rispettando la protezione dei dati?

Sì, ma non è un acquisto come un altro: va preparato.

I dati biometrici, quando servono a identificare una persona in modo univoco, sono dati degni di particolare protezione ai sensi della Legge federale sulla protezione dei dati. In pratica, prima di accendere un terminale facciale servono tre cose:

Due cose tecniche aiutano parecchio, e vale la pena conoscerle prima di firmare:

Non si salva la fotografia

Il terminale non archivia l'immagine del viso: ne ricava un modello matematico cifrato, dal quale non si torna indietro alla faccia. Chi rubasse quel dato non avrebbe una fotografia di nessuno.

Il modello può restare sul telefono

Su alcuni lettori recenti il modello del volto sta sullo smartphone del collaboratore e il confronto avviene lì: sui nostri sistemi non resta nulla. È la risposta più netta alla domanda «dove finisce la mia faccia?».

La parte documentale non la lasciamo a voi: registro dei trattamenti, informativa e valutazione della proporzionalità fanno parte del lavoro. È il mestiere che facciamo anche quando non vendiamo lettori — vedi consulenza LPD.

I terminali

Due strade, secondo dove va montato

Distribuiamo Suprema, che sul riconoscimento facciale è fra i costruttori di riferimento.

Suprema BioStation 3 con credenziale sul telefono

BioStation 3

Ingresso principale, reception, zone a traffico alto

Il terminale con schermo a colori da 5,5 pollici: mostra l'esito del passaggio, guida chi si registra e serve anche da pannello per le timbrature. Oltre al volto legge badge, credenziale sul telefono e codice QR — comodo per i visitatori, che ricevono il codice per email e non hanno bisogno di un badge.

  • Riconoscimento in meno di 0,2 secondi, anche camminando
  • Capienza fino a 50'000 volti riconosciuti senza digitare nulla
  • Resistenza IP65 e IK06: dentro e fuori, al riparo da pioggia battente
  • Montaggio 82 × 171 mm, un solo cavo di rete (PoE+) per dati e corrente
Suprema BioEntry W3 montato sul telaio di una porta a vetri

BioEntry W3

Porte interne, montanti stretti, esterni difficili

Senza schermo, ed è una scelta precisa: non mostra nulla di chi passa e riduce quello che un estraneo può vedere. Il formato stretto sta sul montante di una porta a vetri, dove un terminale con display non entrerebbe. È il lettore che permette di tenere il modello del volto sul telefono del collaboratore.

  • Riconoscimento stesso motore del BioStation 3, sotto 0,2 secondi
  • Capienza fino a 30'000 volti
  • Resistenza IP67 e IK08: regge la pioggia forte e gli urti pesanti
  • Montaggio profilo stretto, pensato per montanti e telai

Come si sceglie fra i due

Non è questione di quale sia migliore: fanno lo stesso riconoscimento, con lo stesso motore e la stessa velocità. Cambia dove vanno montati e che cosa devono mostrare.

  • Serve uno schermo? Se la porta è anche il punto di timbratura, o se i visitatori si registrano da soli, lo schermo del BioStation 3 fa risparmiare spiegazioni. Se invece meno si vede meglio è, il W3 non mostra niente a nessuno.
  • Quanto è largo il montante? Sulle porte a vetri con profilo stretto il W3 entra dove il BioStation 3 non entra.
  • Quanto è esposto? Un ingresso al riparo sta bene con IP65; un varco all'aperto, una rampa di carico o un posto dove si urta con i carrelli chiede l'IP67 e l'IK08 del W3.
  • Quante persone passano? Sopra le trentamila registrate serve il BioStation 3; sotto, vanno bene entrambi.

Nella maggior parte delle aziende che seguiamo la combinazione è mista: BioStation 3 all'ingresso principale, BioEntry W3 sulle porte interne e nei punti esposti. Si gestiscono dalla stessa piattaforma e per chi passa non cambia nulla.

Volto, credenziale sul telefono, badge RFID e codice QR sullo stesso terminale

Il volto non esclude il resto

Lo stesso terminale accetta volto, credenziale sul telefono, badge e codice QR, e per ogni porta si sceglie che cosa attivare. È quello che permette di partire senza obbligare nessuno: il volto per chi ci sta, il badge per gli altri, il QR per i visitatori di passaggio — che lo ricevono per email e non devono ritirare nulla alla reception.

Sulle zone che lo richiedono si chiedono due fattori insieme, per esempio volto e badge.

Tutti i terminali si gestiscono da BioStar X, in sede o in cloud. Se avete già FaceStation 2, F2 o FaceLite continuano a lavorare: sono fuori catalogo ma li procuriamo ancora su richiesta, e l'assistenza resta.

Parliamoci chiaro

Quando conviene, e quando no

Conviene

  • Porte dove serve sapere chi è passato, non quale badge
  • Ingressi affollati negli stessi dieci minuti del mattino
  • Ambienti dove le mani sono occupate, sporche o guantate
  • Aziende stanche di ristampare badge persi
  • Zone a rischio, in combinazione con un secondo fattore

Non conviene

  • Porte di servizio e locali comuni: basta il badge
  • Dove il personale cambia ogni settimana: registrare i volti costa più di quanto renda
  • Dove la misura non regge il confronto con la proporzionalità
  • Se nessuno guarderà mai i registri: allora il problema non è il lettore
Come si mette in opera

Dal sopralluogo alla prima apertura

Una porta si fa in mezza giornata. Per più porte si lavora per gruppi, di regola senza interrompere l'attività.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Il terminale salva la mia fotografia?
No. Dal viso ricava un modello matematico cifrato, e da quel modello non si risale all'immagine: chi lo rubasse non avrebbe la fotografia di nessuno. Su alcuni lettori recenti il modello può restare sullo smartphone del collaboratore, e allora sui sistemi dell'azienda non resta nulla.
Devo chiedere il consenso ai collaboratori?
Il consenso da solo, nel rapporto di lavoro, è una base fragile: chi dipende dal datore difficilmente rifiuta, e un consenso non libero vale poco. Serve piuttosto un motivo giustificativo solido — la sicurezza di quella porta — unito all'informazione chiara al personale e alla proporzionalità della misura. Va comunque prevista un'alternativa per chi non vuole usare il volto.
Un collaboratore rifiuta. Che si fa?
Gli si dà un badge, e passa da quella porta come tutti gli altri. Un impianto che non prevede l'alternativa è un impianto fatto male, e in caso di contestazione è la prima cosa che viene chiesta.
Quanto ci mette ad aprire?
Sui terminali attuali il riconoscimento di una persona in movimento richiede due decimi di secondo: alla porta principale, nei dieci minuti di punta del mattino, non si forma la fila.
Che cosa può andare storto?
Quasi sempre è questione di posizione: un terminale montato controluce, troppo in alto o troppo in basso lavora male, e si vede il primo giorno. Per questo il sopralluogo guarda anche dove batte la luce e chi passa da quella porta, non solo dove arriva il cavo.
Serve anche per le presenze?
Sì: lo stesso passaggio che apre la porta può valere come timbratura, così non si timbra due volte. Turni, straordinari e assenze si gestiscono dalla stessa piattaforma e i rapporti si esportano per il libro paga.
Abbiamo già dei FaceStation: buttiamo tutto?
No. FaceStation 2, F2 e FaceLite continuano a funzionare e restano assistiti; sono usciti dal catalogo ma li procuriamo ancora su richiesta, per esempio se serve aggiungere una porta uguale alle altre. Quando si rinnova l'impianto si passa ai modelli attuali, un pezzo per volta.

Un sopralluogo, e sapete se ha senso

Veniamo a vedere le porte, vi diciamo dove il volto conviene e dove basta un badge, e quanto costa davvero. Se la risposta è che non vi serve, ve lo diciamo lo stesso.

Chiedi un sopralluogo