Virtualizzazione · Svizzera

Alternativa a VMware: come decidere senza fermare l'azienda

Dopo il cambio di proprietà e di modello di licenza, molte aziende si trovano davanti a un rinnovo che non avevano preventivato. Le strade sono tre, e la scelta giusta dipende da cose che si possono verificare in un pomeriggio.

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Il punto

Che cosa è cambiato, in concreto

Chi gestisce macchine virtuali con VMware ha visto cambiare due cose insieme: il modo in cui si conta la licenza e la durata dell'impegno. Il risultato pratico è che il rinnovo non si confronta più con quello dell'anno prima, e in molti casi l'infrastruttura che avete oggi non rientra più nel pacchetto che avevate.

Non serve indignarsi né decidere di corsa: serve sapere quanto costa restare e quanto costa andarsene, con i numeri della vostra azienda e non con quelli di un articolo. Questa pagina spiega come arrivarci.

Le opzioni

Tre strade, e quando ciascuna ha senso

Restare

Ha senso se l'infrastruttura è piccola, se il rinnovo resta sostenibile e se usate funzioni difficili da replicare. È una scelta legittima: va però fatta sapendo quanto costerà fra tre anni, non fra tre mesi.

Cambiare hypervisor

Le macchine virtuali restano vostre, nei vostri server, e cambia lo strato che le fa girare. È la strada che mantiene i costi sotto controllo senza rivoluzionare il modo di lavorare, ma va preparata: dischi, rete, backup e automazioni vanno rifatti nel modo giusto.

Andare in cloud

Toglie la gestione dell'hardware, ma sposta il costo dalla licenza al consumo e porta con sé una domanda che in Svizzera pesa: dove stanno i dati e chi può accedervi. Per alcune applicazioni è la scelta giusta, per altre è la più cara.

Nella maggior parte dei casi che vediamo la risposta non è una sola: si sposta una parte, si tiene una parte, e si decide con i numeri alla mano.

Prima di decidere

Le otto cose da verificare

Sono le domande che facciamo noi quando ci chiamano, in quest'ordine. Rispondere a tutte richiede un pomeriggio, e dopo la decisione è quasi automatica.

  1. Quante macchine virtuali e su quanti server fisici

    Il conto delle licenze parte da qui, e quasi sempre il numero reale è diverso da quello che si ricorda.

  2. Quando scade il contratto attuale

    Determina il tempo che avete. Una migrazione preparata bene dura settimane, non giorni: sapere la data cambia tutto.

  3. Che cosa gira sopra

    Applicazioni gestionali, database, server di stampa, controllori di dominio. Alcune hanno vincoli di certificazione del fornitore: si verificano prima, non durante.

  4. Com'è fatto lo storage

    Dischi locali, SAN, iSCSI, snapshot. È il punto dove le migrazioni si complicano, ed è anche quello dove si risparmia di più se si sceglie bene.

  5. Come fate i backup, e quando avete provato a ripristinare

    La seconda metà della domanda è quella che conta. Un backup mai ripristinato non è un backup.

  6. Se avete postazioni virtuali (VDI)

    Cambiano l'ordine di grandezza del progetto: vanno considerate subito, non alla fine.

  7. Chi le gestisce ogni giorno

    Se l'amministrazione è interna, il costo della riqualificazione è reale e va messo nel conto; se è esterna, va messo nel conto il contratto.

  8. Dove devono stare i dati

    Per molte aziende svizzere non è una preferenza ma un requisito, scritto in un contratto con un cliente o imposto dal settore.

Come lavoriamo

Valutare, pianificare, spostare

Il metodo è sempre lo stesso, e il primo passo non impegna a niente.

La nostra risposta tecnica si chiama NexaVM: hypervisor, iperconvergenza, storage software-defined, postazioni virtuali e multicloud, con i dati che restano dove decidete voi.

Che cos'è NexaVM Chiedi la valutazione

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Quanto dura una migrazione da VMware?

Dipende quasi solo da due numeri: quante macchine virtuali e com'è fatto lo storage. Per un'infrastruttura di una PMI si ragiona in settimane, non in giorni e non in mesi: la valutazione e il piano prendono la prima parte del tempo, lo spostamento vero avviene per gruppi, in finestre concordate, di solito fuori orario. La regola che non cambia: le macchine di partenza restano dove sono finché il nuovo non è provato.

Devo cambiare i server che ho già?

Nella maggior parte dei casi no. L'hardware recente si riusa, ed è una delle voci che rende il conto interessante: si cambia lo strato che fa girare le macchine, non la ferraglia. Se invece i server sono a fine vita, tanto vale mettere le due cose nello stesso progetto e farle una volta sola.

Il mio gestionale continuerà a funzionare?

È la prima cosa da verificare, prima di qualunque decisione. Le applicazioni gestionali girano su macchine virtuali come prima; il punto delicato sono i vincoli di certificazione del fornitore, che per alcuni software dichiarano il solo hypervisor supportato. Si controlla in fase di valutazione, con il contratto in mano: se c'è un vincolo, quella macchina resta dov'è e si sposta il resto.

E le postazioni virtuali (VDI)?

Vanno considerate subito, perché cambiano l'ordine di grandezza del progetto: profili utente, stampanti, periferiche, applicazioni installate. Non è un ostacolo - NexaVM ha nDesk proprio per questo - ma è un pezzo di progetto a sé, non un dettaglio da aggiungere alla fine.

I dati restano in Svizzera?

Se l'infrastruttura resta nei vostri server, i dati non si spostano di un metro: è il vantaggio meno raccontato di questa strada. Se invece si va verso il cloud, la domanda va fatta al fornitore in modo esplicito e la risposta va scritta nel contratto, perché per molte aziende svizzere non è una preferenza ma un requisito imposto da un cliente o dal settore.

Quanto vi costa restare, e quanto andarsene?

Rispondiamo con i numeri della vostra infrastruttura. La valutazione è gratuita e non impegna a nulla: se la strada giusta è restare, ve lo diciamo.

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